29/04/11

L' @.r.a ospita l'annuncio della LEP (Associazione Radicale Libertà è Partecipazione) di Genova

Associazione Radicale Libertà è Partecipazione di Genova e Savona LEP
 
Ufficio Stampa e Propaganda
 
Genova,28 Aprile 2011
 
Comunicato
 
VERSO IL CONVEGNO NAZIONALE LEP
CI SARA' ANCHE GIORGIO GALLI!
 
Proseguono i preparativi in vista del Convegno Nazionale dedicato alle MINORANZE OPPRESSE E PERSEGUITATE DELLA STORIA e cresce l'interesse dei MEDIA e dei cittadini: si tratta della più importante iniziativa politica,culturale e mediatica messa in campo da una Associazione Radicale in terra ligure e proiettata in campo nazionale.
Si attendono molte significative presenze da ogni parte d'Italia;tra le tante,Mina Welby,Claudia Sterzi,Paolo Musumeci,Nicolino Tosoni,Alfredo Biondi,Cristina Morelli,Francesco Zanardi,Don Andrea Gallo,Marco Perduca,Fabio Morchio,Alberto Gagliardi,Glauco Berettoni,Sergio Rovasio e Il Divino Otelma.
E -ultima conferma eccellente- ci sarà anche Giorgio Galli (il noto politologo di fama internazionale) e parlerà sul Tema:LA STREGONERIA RIBELLIONE E PERSECUZIONE.
Sabato 7 Maggio avrà anche luogo una favolosa cena in un noto ed esclusivo locale di Genova.
Due strutture alberghiere sono convenzionate e concedono tariffe agevolate ai convegnisti:il MINI HOTEL e il GRAND HOTEL BRISTOL PALACE,sede del Convegno Nazionale di DOMENICA 8 MAGGIO 2011.
Per ulteriori informazioni è consigliabile visitare il Blog Ufficiale della LEP http://radicalilep.ilcannocchiale.it/
o inviare una mail a radicalilep@yahoo.it o chiamare il 3386466364 o 3484450555.
Sarà un successo a tutto tondo !
 

25/04/11

UN GRIDO SI LEVA DA TUTTA ITALIA: GIOVANARDI GO HOME

In questi giorni tutti i difensori dei diritti civili italiani si sono indignati, e a ragione, per le solite deliranti esternazioni del sottosegretario Carlo Giovanardi. Il nostro si è occupato stavolta di pubblicità e marketing, rivolgendo una pesante critica ad una pubblicità della IKEA, che mostra due uomini mano per la mano; “aperti a tutte le famiglie”, recita lo slogan.

Apriti cielo spalancati terra! Quel manifesto è contro la Costituzione italiana! – tuona Giovanardi, perché per famiglia devesi intendere quella tradizionale, cattolica, eterosessuale, unita dal sacro vincolo del matrimonio in chiesa. In verità, nella Costituzione italiana non c’è scritto così – c’è scritto che “la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio”, ma non si specifica di che genere di matrimonio si tratta, se civile, religioso cattolico o di altre religioni. Dato che la stessa Costituzione, e gli stessi Principi fondamentali, che nella gerarchia delle fonti giuridiche stanno sopra ogni altra cosa, anche sopra il Giovanardi pensiero, è scritto “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”, e, ancora “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge”, l’assurdità della posizione del sottosegretario si palesa in tutta la sua incostituzionalità. Che ne sa, il Giovanardi, che la coppia fotografata non si sia sposata con un qualsiasi rito? Che ne sa del fatto che, magari, la coppia in questione vorrebbe sposarsi civilmente ma ne è impedita da pregiudizi obsoleti che in molti altri paesi civili sono già stati risolti?

D’altra parte, che vuoi aspettarti? Chi si occupa di leggi sulle sostanze stupefacenti conosce bene la pericolosità sociale delle strategie politiche elaborate da questo uomo, che sta rovinando la vita a migliaia di italiani perseguitandoli e accanendosi contro i loro consumi ed abitudini private. Fa piacere che finalmente se ne accorgano anche altri.

Claudia Sterzi, segretaria della Associazione radicale antiproibizionisti

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18/04/11

Gentilissimo Dottor Serpelloni ...

Oggetto: risposta alla sua del 25 marzo 2011


Gentilissimo Dottor Serpelloni, purtroppo le cose non stanno come da lei indicato nella sua lettera del 25 marzo 2011; è stata estrapolata una frase dal contesto nel quale ciò che io sostengo, e che ho più volte sostenuto in pubblico, non è esattamente ciò che lei riporta.
Non si vuole togliere alcun crisma di rispettabilità e di veridicità a singoli studi, come pochi minuti dopo ho precisato, nel corso della stessa conferenza stampa. Più semplicemente, la falsificazione dei dati si compie nel momento in cui si citano  sempre gli stessi 2 o 3 studi su decine di migliaia esistenti sull’argomento, la maggior parte validi e rispettabili quanto quelli da voi prediletti.
Questo per quanto riguarda la pericolosità della canapa per la salute e per quanto riguarda l’ esistenza di una “dipendenza” da canapa. Su altri dati, vale ciò che ho risposto già alla vostra nota, attraverso comunicato stampa, e che le riporto qui sotto; potrebbe non averlo visto, vista la poca diffusione che generalmente hanno i miei comunicati.
La ringrazio dell’invito, che accetto, e del quale le chiedo di precisare tempi e modi
Claudia Sterzi




Ringraziamo il Dipartimento Politiche Antidroga per il comunicato, che ci legittima come interlocutori, e costituisce una ulteriore motivazione per rafforzare la nostra battaglia e la nostra iniziativa. 
Porto personalmente la responsabilità di aver affermato che i dati forniti dal DPA sono manipolati e falsificati, e ben volentieri lo circostanzio, limitandomi per sintesi a due esempi: uno riguarda il milione di assuntori in meno sbandierato come risultato dell’ ultima modifica alla legge sugli stupefacenti, la cosiddetta legge Fini Giovanardi. Dato del quale non si dice che deriva da un cambiamento dell’ istituto incaricato della rilevazione e della metodologia usata, rispetto all’ anno precedente; questo, di per sé, è fuorviante. L’altro dato, che la dice lunga sulla superficialità e il pressapochismo delle dichiarazioni rese ai cittadini, è quello che il sottosegretario Giovanardi ha millantato pochi giorni dopo l’approvazione del nuovo codice della strada, nel settembre 2010. In quella occasione si è citato una riduzione del 43% degli incidenti stradali, cifra che è in realtà riferita al periodo 2001 – 2009 e niente ha a che fare con il massiccio uso di drug test e con l’obbligo dello stesso drug test per chi consegue o rinnova la patente. Solo due esempi, che spero servano a chiarire quanto poco diffamante sia il termine “manipolati”.
Altro metodo di falsificazione viene usato sugli studi scientifici; grande rilievo non appena esce uno studio che dimostra alcune conseguenze negative dell’ uso di cannabis, nessuna diffusione per tutti gli altri che dimostrano il contrario. Non disponendo di personale, soldi pubblici e mezzi, a differenza del DPA, non sento la necessità di fare qui un elenco di evidenze scientifiche; la verità è palese a chiunque si occupi seriamente e senza pregiudizi dell’argomento, e fare terrorismo psicologico sui ragazzi serve solo a far sì che non si fidino delle informazioni che vengono loro date, e, magari, di conseguenza, possano sottovalutare anche la vera pericolosità di altre sostanze. Sul percorso cannabis – droghe pesanti, poi, veramente troppa letteratura è stata spesa; è un argomento ridicolo che non merita più confutazione.
Nessuna persona di buon senso affermerebbe che sia un bene abusare di cannabis in età adolescenziale, questa è una ovvietà. La conferenza stampa di martedì si è concentrata sul paradosso che prevede sanzioni penali per l’uso personale, se derivante da coltivazione domestica; l’uso personale è stato depenalizzato con referendum popolare, e incentivare il mercato nero della droga introducendo una aggravante per la coltivazione non è compatibile con nessuna legislazione e con nessun principio di diritto. Tirare in ballo i trattati internazionali non è pertinente, infatti in molti paesi le legislazioni prevedono la possibilità di coltivazione di un limitato numero di piante per il consumo personale, fatto che toglie alle mafie, in quei paesi, una buona percentuale di introiti. Non si tratta di autorizzare la coltivazione, più semplicemente di non sanzionarla penalmente, di non entrare nelle case alla ricerca di una pianta, e non di una sostanza, sul balcone.
 Claudia Sterzi, segretaria Associazione Radicale Antiproibizionisti

17/04/11

L' @.r.a ospita due annunci della LEP (Associazione Radicale Libertà è Partecipazione) di Genova



IL SEGRETARIO DELLA ASSOCIAZIONE RADICALE LEP-DOTTOR MARCOBELELLI- CONVOCA LA ASSEMBLEA STRORDINARIA PER IL RINNOVO DEGLI INCARICHI ASSOCIATIVI:ACCOLTA LA PROPOSTA DI MARIO STADERINI.
Per saperne di più vai sul Blog Ufficiale http://radicalilep.ilcannocchiale.it/  In alternativa  invia una mail a radicalilep@yahoo.it omarcobelelli@yahoo.it
E circa il Convegno Nazionale:
VERSO IL CONVEGNO NAZIONALE PROMOSSO DALLA ASSOCIAZIONE RADICALE LEP SUL TEMA DELLE MINORANZE OPPRESSE E PERSEGUITATE DELLA STORIA:GENOVA,DOMENICA 8 MAGGIO 2011,GRAND HOTEL BRISTOL PALACE,VIA XX SETTEMBRE 35.
Per saperne di più vai sul Blog Ufficiale http://radicalilep.ilcannocchiale.it/
e leggi la locandina diffusa in tutta la Liguria (e non solo).In alternativa invia una mail a radicalilep@yahoo.it omarcobelelli@yahoo.it

07/04/11

Qualcosa in più su Leone Bianco Leone Nero


Giuseppe Nicosia, autore del libro Leone Bianco Leone Nero, ha partecipato con l' On. Rita Bernardini, Giancarlo Cecconi, segretario dell' ASCIA, e me, alla conferenza stampa che recentemente abbiamo tenuto alla Camera dei Deputati per presentare documenti ed iniziative in materia di regolamentazione della coltivazione domestica di canapa. In quella occasione ci ha parlato di mafia, di come le coltivazioni illegali di canapa siano "l'oro verde" del narcotraffico e della criminalità organizzata.
Poco dopo ci siamo ritrovati a Bologna, durante una gran bella assemblea che ha visto l'accordo di tanti gruppi che da anni lavorano sul tema, una assemblea dalla quale rinasce la speranza di veder cambiare una legge che tanti danni produce, in tutti i sensi e in tutti i modi.
Non passa giorno nel quale io non riceva racconti di poveri cittadini normali, la maggior parte giovani e senza grandi mezzi economici e/o culturali, racconti da incubo: botte, minacce, perquisizioni, perquisizioni corporali, abusi, tutto per le famose piantine sul balcone o nel campo.
Oltretutto, per il semplice fatto di coltivare canapa, cosa che in Italia fino a pochi decenni fa non solo non era proibita ma incoraggiata, senza che questo producesse i danni sociali che sono nati col proibizionismo, ci si trova additati, insultati, diffamati. 


Serva per esempio questo demenziale servizio che ai tempi accompagnò l'arresto di Giuseppe; le uniche foto "vere" sono la sua e due foto dell'interno della casa. Tutto il resto, le jeep dei carabinieri in un campo di serre, l'arrestato che viene portato via e si copre, ecc., è stato accostato senza alcun nesso reale al servizio, cioè sono immagini che non si riferiscono a quell' arresto, ma di repertorio. Il peso, 18 chili, si riferisce alle piante intere comprese le radici e compreso il pane di terra che le conteneva.
Così spesso i giornalisti rendono un pessimo servizio non solo ai diretti interessati, ma soprattutto ai cittadini ai quali è rivolta e dedicata l' informazione; come quando, altro esempio, ci si ostina a parlare di legge Fini Giovanardi come di legge sulle "tossicodipendenze". In base alla Fini Giovanardi vengono arrestati, appunto, cittadini che niente hanno a che fare con la tossicodipendenza, semplici, sani ed innocui coltivatori e consumatori.

Claudia Sterzi

04/04/11

DOPO BOLOGNA (NOTA BREVE)

Ieri, 3 aprile 2011, si sono incontrati a Bologna  numerosi rappresentanti di diverse aeree antipro di tutta Italia, con l’intenzione di rafforzare la formazione della Associazione per la sensibilizzazione della canapa autoprodotta in Italia, una unione concentrata su un obiettivo semplice quanto di rottura: la regolamentazione della coltivazione domestica di canapa. In Italia il fronte è diviso da polemiche che si trascinano da decenni, e che fanno sì che si vada avanti per forza di inerzia fra iniziative private ed esclusioni; qualche esempio? Se da una parte c’è chi vede la parola “antiproibizionisti” come il fumo negli occhi per non dire peggio, dall’altra anche la affermazione “non siamo tossicodipendenti” provoca offesa; il coinvolgimento dei canapai, di Assocanapa, dei club sulla canapa terapeutica è desiderato o snobbato a seconda dei punti di vista; e pur premettendo che non si è lì per fare schieramento politico, ma per unirsi su un obiettivo condiviso, c’è sempre chi ha voglia di indicare buoni e cattivi nell' arco parlamentare e fuori, dimenticando che in tema di canapa nessuno è buono, visto che la coltivazione è vietata dagli anni ’50 e per adesso a livello governativo nessuno si è mai mosso per sanare questa ridicola legislazione, ancor più ridicola quando sappiamo che l’Italia era agli inizi del secolo scorso la seconda produttrice di canapa nel mondo.
Giovanardi e Arlacchi; bastano questi due nomi per significare che cosa possiamo aspettarci dalle forze istituzionali. Va però segnalato che ieri erano presenti, e sono intervenuti, la sottoscritta in rappresentanza dei Radicali, altri in nome di SeL e dei Verdi.
Il dibattito in sala, del quale sarà disponibile una registrazione, si è integrato con il dibattito fuori sala, che andava svolgendosi all’aria aperta nel cortile e nel giardino, dove si era creato un mini Arezzo Wave ( o un mini Parco Lambro, fate voi ). Se quello in sala si è sdipanato nel tentativo di risolvere i conflitti di cui sopra, con alterni momenti di pace e guerra, quello informale è stato più incentrato sul da farsi, nel senso di ideazione di azioni concrete.
Libera coltivazione in libero Stato! Prossimi appuntamenti, a Pisa l' 8 aprile per il dibattito "Marijuana, una guerra infinita" e a Bari il 16 aprile alla Festa della Semina.
Claudia Sterzi, segretaria @.r.a.

01/04/11

3 aprile a Bologna - Assemblea per la regolamentazione della coltivazione domestica di canapa

Si terrà a Bologna, domenica 3 aprile 2011, dalle 9 di mattina per tutto il giorno, la prima assemblea nazionale ASCIA.
L' ASCIA (Associazione per la sensibilizzazione sulla canapa autoprodotta in Italia) nasce dalla volontà e dall' impegno di un gruppo di persone unite dall' intento di dar fine a quelle leggi illiberali che configurano il reato di coltivazione domestica per uso personale, un astruso concetto giuridico irrecipibile da uno Stato di diritto. Migliaia di piccoli coltivatori di canapa finiscono in carcere ogni anno e si vedono devastare la vita per un comportamento privato, che non produce vittime, tanto innocuo quanto irrilevante.
Le ultime direttive del Sottogretario con delega alla droga, Giovanardi, infieriscono su guidatori e lavoratori con test che, riguardo ai cannabinoidi, rilevano non la guida in stato di alterazione, ma il semplice uso anche di settimane prima.
Si arriva all'assurdo che è più grave coltivarsi una piantina sul balcone (sì, anche una sola), che non arricchire le tasche delle mafie del narcotraffico scendendo nei vicoli a comprarsi sostanze dalla provenienza e composizione dubbia.
E' così che si sconfigge il crimine? Si vogliono davvero perseguitare i grandi mercanti illegali di droghe o si vogliono perseguitare dei cittadini industriosi che con tali mercanti non vorrebbero avere a che fare?
Non vogliamo promuovere gli abusi di alcunché, né l'uso smodato in età adolescenziale; anzi. Cerchiamo di ripristinare la responsabilità individuale e combattere la criminalizzazione del consumo personale, già depenalizzato con referendum popolare del 1993.
1975 Marco Pannella
Disobbedienza civile
Lo scopo dell' ASCIA è la regolamentazione legale della coltivazione di canapa; sono milioni, in Italia, le persone coinvolte, direttamente o indirettamente, da questo obiettivo. Liberiamo la canapa! Uniti si vince! A domenica :)